Lo Statuto
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Art.1 - Denominazione

E' costituita un'associazione professionale e culturale denominata "I.R.A.S.E. NAZIONALE – ISTITUTO PER LA RICERCA ACCADEMICA SOCIALE ED EDUCATIVA", senza vincoli di rappresentazione grafica, cui aderisce il personale del comparto scuola, della formazione professionale e del mondo accademico, che intende promuovere lo sviluppo e l'adeguamento costante del sistema formativo, in Italia ed all'estero in relazione alle esigenze della società, ed il riconoscimento e la rivalutazione di tutte le professionalità.
L'uso della denominazione, del marchio I.R.A.S.E. e del logo sociale è subordinato al rilascio di specifica autorizzazione scritta da parte dell'I.R.A.S.E. Nazionale che può revocarla, in qualsiasi momento, in caso di attività non in linea con gli scopi e le finalità dell'associazione.
L'associazione non persegue fini di lucro.

Art.2 - Sede

L'I.R.A.S.E. Nazionale ha sede legale in Roma, Via Marianna Dionigi n. 43 ed è costituita da sezioni periferiche, sia nel territorio nazionale sia all'estero, conformemente alle decisioni che saranno assunte dall'assemblea dei Soci.
Le I.R.A.S.E. provinciali non possono costituire sezioni periferiche.
A livello regionale, per attività e relativi accrediti (Direzione Regionale, EE.LL), è previsto un coordinamento regionale delle sezioni periferiche esistenti nelle varie province.

Art.3 - Scopi

L'I.R.A.S.E. Nazionale si prefigge di raggiungere e perseguire le proprie finalità anche in relazione agli scopi e agli obiettivi della UIL Scuola.

Art.4 - Finalità

L'associazione si propone:

1) di promuovere attività di ricerche:

a) in relazione ai metodi di misurazione e verifica della qualità dei processi formativi;
b) in relazione ai problemi dell'istruzione, della formazione professionale e della cultura;
c) per i processi educativi più complessi, i problemi sociali e la verifica delle condizioni ambientali e strutturali connesse con le attività educative e formative;

2) di organizzare e gestire anche attraverso le sue articolazioni periferiche che hanno in materia piena autonomia decisionale e gestionale e mediante l'impiego di persone iscritte in albi professionali in proprio e per conto terzi:

a) attività di formazione, aggiornamento, tutoraggio e consulenza del personale della scuola d'ogni ordine e grado e della formazione professionale;
b) attività di preparazione per i candidati ai concorsi d'accesso ai posti di ruolo, inerenti alle qualifiche funzionali, previste per il personale del comparto scuola.
Le attività di cui al precedente punto 2 (due), devono essere preventivamente comunicate alla sede nazionale che, ove lo ritenga opportuno, può anche formulare eventuali osservazioni, ferma restando la responsabilità personale sul piano patrimoniale, amministrativo e penale dei rappresentanti delle articolazioni periferiche;

3) di effettuare pubblicazioni informative in materia e organizzare convegni e studi;

4) gestire l'attività associativa anche unitamente o per mezzo d'associazioni aventi scopi affini ed analoghi.

L'associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare anche attività commerciali marginali nei limiti previsti dalla legislazione vigente. Restano in ogni caso escluse tutte le attività professionali tutelate, riservate agli iscritti in albi di legge.

Art.5 - Soci

Possono far parte dell'associazione e sono distinti in:

a) Soci ordinari: coloro che appartengono al comparto scuola, docenti universitari, ispettori tecnici, esperti dei problemi della ricerca educativa e didattica, della progettazione didattica e formativa, artisti, scrittori, musicisti legati al mondo della scuola, dell'università e delle accademie, nonché personale della formazione professionale.
Tali soci sono ammessi, dietro presentazione di regolare domanda, vistata da due soci ordinari, con delibera della Giunta Esecutiva, e dietro versamento della quota annuale di sottoscrizione fissata dall'assemblea, e in prima istanza dalla Giunta Esecutiva.

b) Soci sostenitori: coloro i quali si impegnino a sostenere le attività sociali effettuando versamenti al fondo comune di dotazione.

c) Soci onorari: coloro i quali, per le loro specifiche qualità personali, siano riconosciuti tali dagli organi dell'associazione stessa.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.

Art.6 - Organi

Sono organi dell'associazione:

  • L'Assemblea dei Soci;
  • La Giunta Esecutiva;
  • Il Presidente;
  • Il Vice Presidente;
  • Il Segretario;
  • Il Comitato tecnico –scientifico;
  • Il Collegio Sindacale.

Art.7 - Assemblea dei Soci

L'assemblea è composta da tutti i soci ordinari in regola con il versamento della quota associativa o del contributo annuo.

L'assemblea si riunisce in seduta ordinaria, almeno una volta l'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, per l'approvazione del piano annuale d'attività, del bilancio preventivo e del conto consuntivo, della relazione annuale sull'attività svolta e, in seduta straordinaria, per iniziativa del Presidente o per decisione della Giunta Esecutiva, o su richiesta motivata di almeno un quinto dei soci.

L'assemblea è convocata dal Presidente con lettera raccomandata con r.r., contenente l'ordine del giorno, inviata a tutti i soci almeno quindici giorni prima della data della riunione ovvero trasmessa con modo di comunicazione telematica che fornisca riscontro dell'avvenuta ricezione, previa affissione, presso la sede, della convocazione, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata.

In seduta ordinaria l'assemblea:

  • elegge la Giunta Esecutiva;
  • elegge il Collegio Sindacale;
  • discute ed approva la relazione annuale del Presidente;
  • approva annualmente i bilanci consuntivo e preventivo;
  • stabilisce le linee programmatiche d'attività dell'associazione;
  • delibera sulle direttive di ordine generale dell'associazione e sulle questioni di maggiore importanza riguardanti l'attività della stessa;
  • determina la misura della quota associativa e l'eventuale adeguamento del contributo annuo.

In seduta straordinaria delibera:

  • sulle modifiche dello statuto;
  • sullo scioglimento dell'associazione;
  • sulla nomina e sui poteri dei liquidatori.

In sede ordinaria l'assemblea è valida, in prima convocazione, con la presenza della metà più uno dei soci e, in seconda convocazione, con la presenza di almeno un terzo dei soci, e delibera con la maggioranza semplice dei voti.

In sede straordinaria l'assemblea è valida, in prima ed in seconda convocazione, con la presenza di tre quarti degli iscritti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo quanto previsto al successivo articolo 19 (diciannove).

E' consentita la delega ad altro socio ma non facente parte della Giunta Esecutiva o del Collegio Sindacale, con massimo di cinque deleghe.

In mancanza di formale convocazione l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando ad essa partecipa l'intera compagine associativa e tutti i membri della Giunta esecutiva e del Collegio Sindacale. L'assemblea è comunque totalitaria quando sono presenti o informati i membri della Giunta Esecutiva e del Collegio Sindacale e nessuno si oppone alla trattazione dell'argomento. Se i membri della Giunta esecutiva e del Collegio Sindacale non partecipano personalmente all'assemblea, dovranno rilasciare apposita dichiarazione scritta, da conservarsi agli atti dell'associazione, nella quale dichiarano di essere informati su tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno e di non opporsi alla trattazione degli stessi.

Art.8 - La Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva è formata da tre a undici membri eletti dall'assemblea dei Soci, compreso il Presidente dell'associazione, ai quali è affidata la responsabilità dei settori e delle sezioni di ricerca.

Essa nomina nel suo seno il Segretario.

La Giunta Esecutiva dura in carica tre anni e può essere rieletta, provvede alla realizzazione dei progetti e delle iniziative programmate dall'assemblea dei Soci, ed alla loro documentazione, predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea dei Soci.

La Giunta ha ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria con ogni facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il raggiungimento degli scopi sociali esclusi solo quelli che per legge, o per Statuto, sono espressamente riservati all'assemblea dei soci.

Le decisioni della Giunta Esecutiva sono valide, se approvate con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti, oltre il Presidente, e deliberate con la maggioranza semplice dei voti.

La Giunta Esecutiva promuove la costituzione delle I.R.A.S.E. provinciali che devono riportare nella propria denominazione la seguente dicitura: "I.R.A.S.E. provinciale (seguita dall'indicazione della provincia) nonché in calce a tutti gli atti la seguente dicitura: "Le articolazioni periferiche dell' I.R.A.S.E. hanno autonomia patrimoniale e contabile, riferita sia ai beni di loro pertinenza, sia alle attività connesse con le finalità statutarie e in particolare con quelle sub. Art. 4 (quattro), punto 2 (due) dello Statuto Nazionale allegato all'atto a rogito del notaio Giorgio Mario Calissoni di Roma in data 4 novembre 2003 ed adottato con successiva delibera della Giunta Esecutiva approvata dall'Assemblea dei Soci dell'I.R.A.S.E. provinciale".

Nei rapporti interni ed esterni la Giunta esecutiva, nell'ambito dei propri compiti istituzionali e funzioni, utilizzerà esclusivamente la denominazione, il marchio ed il logo "I.R.A.S.E. Nazionale".

Art. 9 - Il Presidente

Il Presidente è eletto dall'assemblea dei Soci per la durata di tre anni ed è rieleggibile.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione e firma, per conto di questa, tutti gli atti attinenti ai giudizi ed ai rapporti verso terzi.

Al Presidente spetta inoltre la presidenza della Giunta Esecutiva.

Nei rapporti interni ed esterni il Presidente, nell'ambito dei propri compiti istituzionali e funzioni, utilizzerà esclusivamente la denominazione, il marchio ed il logo "I.R.A.S.E. Nazionale".

I Presidenti delle I.R.A.S.E. provinciali devono, inoltre, dopo la loro firma sugli atti riportare in calce la seguente dicitura: "Le articolazioni periferiche dell'I.R.A.S.E. hanno autonomia patrimoniale e contabile, riferita sia ai beni di loro pertinenza, sia alle attività connesse con le finalità statutarie e in particolare con quelle sub. art. 4 (quattro), punto 2 (due) dello Statuto Nazionale allegato all'atto a rogito del notaio Giorgio Mario Calissoni di Roma in data 4 novembre 2003 ed adottato con successiva delibera della Giunta Esecutiva approvata dall'Assemblea dei Soci dell'I.R.A.S.E. provinciale".

Il Presidente convoca e presiede l'assemblea ed il Comitato Tecnico-Scientifico, esercita la sorveglianza sull'attività culturale dell'associazione, assicurando la conformità tra indirizzi programmatici definiti dall'assemblea, decisioni della Giunta Esecutiva, e loro attuazione, promuove la piena valorizzazione degli apporti propositivi e consultivi del Comitato Tecnico-Scientifico, predispone la relazione programmatica annuale.

In caso di assenza o d'impedimento del Presidente, i suoi compiti vengono assolti dal Vice Presidente, salva in ogni caso la possibilità di attribuzione di parte delle funzioni a mezzo di delega rilasciata ad altro membro della Giunta Esecutiva.

Possono essere concesse dal Presidente o dalla Giunta Esecutiva, anche ad estranei all'associazione, procure speciali per determinati atti.

Art.10 - Il Vice Presidente

Il Vice Presidente è eletto dall'assemblea dei Soci per la durata di tre anni ed è rieleggibile.

I compiti principali del Vice Presidente, in caso di assenza o impedimento del Presidente, sono quelli previsti della normativa vigente e, in particolare, curare gli aspetti organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l'associazione e gli associati.

Nei rapporti interni ed esterni il Vice Presidente, nell'ambito dei propri compiti istituzionali e funzioni, utilizzerà esclusivamente la denominazione, il marchio ed il logo "I.R.A.S.E. Nazionale".

Art.11 - Il Segretario

Il Segretario è nominato dalla Giunta Esecutiva dura in carica tre anni e può essere rieletto nella carica.

Egli può anche essere segretario dell'assemblea e ne redige i verbali.

Il Segretario cura e aggiorna il libro dei Soci dell'associazione.

Il Segretario cura la realizzazione dei programmi di attività dell'associazione; provvede altresì alla attribuzione di incarichi di lavoro, sentita la Giunta Esecutiva; coordina le attività ed assicura il buon funzionamento dei servizi; provvede all'organizzazione delle riunioni della Giunta Esecutiva e cura l'attuazione delle relative delibere.

Art.12 - Il Comitato Tecnico-Scientifico

Il Comitato Tecnico-Scientifico è composto da un numero dispari e con un massimo di 25 (venticinque) membri nominati dalla Giunta Esecutiva, anche fra i non associati, ed è coordinato dal Presidente della Giunta Esecutiva o da un suo delegato.

Sono chiamati a far parte del Comitato Tecnico-Scientifico studiosi ed operatori, anche stranieri, competenti nei vari settori attinenti alle finalità statutarie.

Il Comitato Tecnico-Scientifico dura in carica tre anni.

I suoi membri possono essere riconfermati nella carica.

Il Comitato Tecnico-Scientifico ha funzione consultiva; formula pareri, proposte, raccomandazioni ed esprime una valutazione tecnica sui programmi e sui risultati scientifici dell'attività dell'associazione.

Il Comitato si riunisce su convocazione del Presidente, almeno una volta l'anno.

Alle sue riunioni interviene il Segretario, che riferisce in merito ai programmi d'attività dell'associazione e redige i verbali dei lavori.

Art.13 - Il Collegio Sindacale

L'assemblea dei Soci elegge il Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi e due supplenti, che dura in carica un triennio ed è rieleggibile. Essa nomina pure il Presidente del Collegio Sindacale.

I sindaci hanno poteri ed obblighi stabiliti dalla legge.

Il Collegio Sindacale ha il compito di controllare la gestione patrimoniale, amministrativa e contabile dell'associazione e di vigilare sull'osservanza delle norme di legge e di quelle derivanti dal presente statuto. Esamina il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, predisposti dalla Giunta Esecutiva, e ne riferisce ai soci.

Altri compiti del Collegio Sindacale in particolare sono:

  • partecipare alle riunioni assembleari e di Giunta Esecutiva senza però potere di voto;
  • verificare la legittimità delle operazioni della Giunta Esecutiva e dei suoi membri;
  • verifica dei bilanci, rendiconti consuntivo e preventivo annuale prima della loro presentazione all'assemblea;
  • redazione della relazione annuale al bilancio, rendiconto consuntivo e sua presentazione all'assemblea;
  • convocazione, in caso di necessità, di un'assemblea, qualora la Giunta esecutiva non possa o non voglia farlo o in caso di dimissioni del Presidente e del Vice Presidente della Giunta.

Per le riunioni del Collegio Sindacale, vanno redatti processi verbali che, sottoscritti dagli intervenuti, vanno trascritti nell'apposito libro.

Art.14 - Gratuità degli incarichi

Tutti gli incarichi sono ricoperti senza alcun onere per l'associazione salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività istituzionali.

Art.15 - Organizzazione interna

Le attività dell'I.R.A.S.E. Nazionale e delle sezioni periferiche possono svolgersi tramite settori o sezioni ricerca, commissioni di studio o gruppi di progetto.

Le commissioni o i gruppi sono istituiti di volta in volta con decisione della Giunta Esecutiva in base ai programmi di lavoro stabiliti dalla Giunta Esecutiva e sugli indirizzi deliberati dall'assemblea.{/jkefel}

I membri delle sezioni, commissioni o dei gruppi di lavoro vengono nominati dal Segretario, su conforme decisione della Giunta Esecutiva.

Art.16 - Patrimonio e Gestione

L'associazione ha autonomia patrimoniale e gestisce le entrate derivanti dalle quote associative, dai contributi e dai proventi di attività, nonché da eventuali donazioni e/o lasciti, che vengono reimpiegati per la realizzazione delle attività connesse con le finalità statutarie.

Ad essa fanno carico gli oneri relativi all'espletamento delle attività statutarie e quelle generali di gestione, nonché per l'acquisizione dei beni strumentali tecnici di documentazione scientifica.

Le articolazioni periferiche dell'I.R.A.S.E. Nazionale hanno autonomia patrimoniale e contabile, riferita sia ai beni di loro pertinenza, sia alle attività connesse con le finalità statutarie e in particolare con quelle sub. Art. 4 (quattro), punto 2 (due). Esse osservano, in quanto applicabili, le norme del presente Statuto e sono tenute ad inviare annualmente alla sede nazionale, dopo l'approvazione da parte dei rispettivi organi, copie del bilancio di previsione e del conto consuntivo.

E' assolutamente fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, agli associati utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.17 - Esercizio Finanziario

Gli esercizi finanziari, riguardanti l'attività sociale, si chiudono al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno e il relativo rendiconto deve essere presentato all'assemblea nei termini stabiliti dal presente Statuto o dalle leggi vigenti.

Il residuo attivo del bilancio, cioè quanto rimane dopo aver fatto deduzione di qualsiasi spesa ed impegno sarà devoluto secondo gli scopi statutari.

Art.18 - Commissariamento

La giunta esecutiva dell'I.R.A.S.E. Nazionale ha il potere di commissariare gli organi direttivi delle I.R.A.S.E. provinciali e periferiche in caso di gravi irregolarità o per attività non conformi agli obiettivi e scopi sociali.

A tal fine nomina un commissario straordinario, indicato anche tra i non Soci, il quale ha il compito, entro 6 (sei) mesi, di convocare l'assemblea dei soci per la costituzione dei nuovi organi sociali.

In casi di particolare urgenza e necessità il provvedimento può essere preso dal Presidente e, in seguito, ratificato dalla giunta esecutiva.

Art.19 - Scioglimento

In caso di scioglimento dell'associazione, l'assemblea determinerà le modalità della liquidazione nominando uno o più liquidatori e fissando le attribuzioni, i poteri ed i compensi, ferma l'osservanza delle norme inderogabili di legge.

Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e le modalità e la devoluzione del patrimonio, destinati alla realizzazione d'altri scopi sociali ed in ogni caso a favore d'altre associazioni e/o enti con scopi e/o utilità analoghe, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art.20 - Rinvio alle norme di legge

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa espresso rinvio alle norme di legge in materia.

F.to - Rosa Venuti
F.to - Giorgio Mario Calissoni notaio

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