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E’ dal 1994 che, ogni anno, l’Unesco celebra la Giornata Mondiale degli insegnanti.
Il 5 ottobre, infatti, si commemora la sottoscrizione delle Raccomandazioni dell’Unesco sullo status di insegnante con l’obiettivo di mobilitare il sostegno agli insegnanti e di garantire che i bisogni delle future generazioni. 

Questo giorno, diventato un appuntamento di rilevanza internazionale, è l’occasione per celebrare la professione di insegnante in tutto il mondo, per fare il punto sui risultati raggiunti e per affrontare alcune delle questioni fondamentali della professione docente.

Education International ospita oggi il più grande incontro online di insegnanti mai realizzato. In occasione della Giornata mondiale degli insegnanti 2020, l’evento celebra l’impegno e la leadership degli educatori durante la crisi COVID-19.
Dopo un anno segnato da interruzioni e crisi, gli insegnanti stanno assumendo la guida per effettuare un vero cambiamento nelle loro classi, comunità e in tutto il mondo. Il webcast di 24 ore ospitato da Education International riunisce insegnanti di tutto il mondo e include programmi in tutti i continenti. 

Nei link due video realizzati dalla Uil Scuola, disponibili sul nostro canale YouTube,  sottotitolati in inglese, per essere proiettati nel corso di una video maratona mondiale promossa dalla IE.

I segni distintivi di modernità e di civiltà di un paese si misurano dal suo sistema scolastico – osserva il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi. Oggi tutti i sistemi scolastici sono sotto la morsa della pandemia e alla scuola è chiesto di fare la propria parte.

 

Come accade in altri momenti della vita sociale ed economica, dove sono l’istruzione e la cultura a fare la differenza, anche in questo momento difficile la scuola sarà dentro la società, sarà protagonista e svolgerà il suo ruolo con responsabilità, attenzione, consapevolezza anche come barriera all’espandersi dell’epidemia.

Istruzione e cultura hanno come fulcro portante la professione docente, quella che serve alla civiltà di un paese. Bisogna curarla e proteggerla dalle insidie della privatizzazione e dai condizionamenti politici che vorrebbero piegarla alle varie esigenze, ora del mercato, ora di un populismo senza scienza.

L’orgoglio di essere un docente libero, scevro da condizionamenti e pregiudizi ideologici, indica la strada del bravo docente che con scienza e coscienza cura l’educazione dei suoi alunni.

In questa giornata, superando ogni retorica, la UIL Scuola vuole essere vicina a tutti i docenti del mondo perché possano svolgere liberamente, senza condizionamenti e senza preoccupazioni il loro compito – come afferma il titolo di quest’anno – leader in tempo e artefici del futuro.

Il 2020 è stato uno degli anni più impegnativi della storia recente. Con oltre il 90% della popolazione studentesca mondiale che ha abbandonato la scuola al culmine della pandemia, l’istruzione è stata gravemente colpita dalla diffusione di Covid-19.

 

David Edwards, Segretario generale dell’Internazionale dell’Educazione (IE), ha dichiarato: «Se c’è un messaggio che la crisi ha evidenziato è che abbiamo dato per scontate troppe cose essenziali. La scuola e il suo ruolo fondamentale è stato dato per scontato.

 

Gli insegnanti sono stati assolutamente eccezionali in questi tempi incredibilmente difficili. Ora è il momento di stare insieme perché insieme abbiamo il potere di realizzare un vero cambiamento nel mondo. Siamo la professione dell’insegnamento e dell’apprendimento. Se il mondo deve imparare la lezione della pandemia, gli insegnanti devono prendere l’iniziativa. Il 5 ottobre si comincia»

 

Video Scuola e Costituzione

Video Scuola e Sanità

La diretta streaming mondiale

Fonte: Uil Scuola Nazionale

 

 

Il Forum delle Associazioni professionali dei Docenti e Dirigenti, FONADDS, ha incontrato oggi in video conferenza la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sui temi della riapertura delle scuole. Si è discusso di tutti gli aspetti collegati alla ripresa delle lezioni, dalla didattica digitale integrata alle risorse finanziarie, strumentali e professionali necessarie per garantire un ritorno sicuro in aula, alla assunzione di nuovo personale scolastico, alla formazione degli insegnanti.

Le Associazioni hanno fatto presente alcune importanti questioni da affrontare il prima possibile, anche preesistenti all’emergenza attuale, che se affrontate con decisione e avvedutezza potrebbero trasformarsi in opportunità per realizzare un nuovo modello di scuola capace di offrire molteplici e diversificate occasioni di apprendimento.

Questo potrà avvenire se la scuola riassumerà un ruolo centrale nella politica del Governo, se verrà inserita in una visione politica che comporta scelte e decisioni finalizzate e lungimiranti, se verranno consolidate sinergie e collaborazioni. Tutti gli interventi delle Associazioni hanno sottolineato, infatti, la necessità di un lavoro in collaborazione con altri dicasteri e istituzioni, ciascuno per le proprie competenze su trasporti, salute, edilizia, ecc…. Una sinergia d'ora in poi necessaria per gestire non solo l'emergenza, ma il rilancio del Sistema pubblico di istruzione.

Nell'incontro il FONADDS, perché la Scuola possa davvero ripartire in sicurezza, ha chiesto alla Ministra di adoperarsi affinché vengano offerte alle scuole indicazioni chiare e lineari in merito alle diverse incombenze che riguardano l’avvio del nuovo anno scolastico, di tutelare le responsabilità dei dirigenti scolastici e del personale della scuola nella gestione delle emergenze sanitarie, di riproporre con urgenza la necessità della medicina scolastica, di avviare la revisione di meccanismi contrattuali del personale della scuola che favoriscano la flessibilità didattica ed oraria, di favorire una efficace gestione del Piano nazionale di formazione, di pianificare in modo proficuo gli investimenti economici stanziati per la scuola, di lavorare in un'ottica di potenziamento dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.

È questo più che mai il momento di unire le forze, ma anche di condividere una visione chiara e coerente di quanto c’è da fare per un lavoro comune finalizzato alla ripresa.

ADI – AIMC – ANDIS– CIDI - DIESSE— DISAL – FNISM – IRASE – IRSEF/IRFED - LEGAMBIENTE scuola e formazione – MCE – Proteo Fare Sapere – UCIIM

Il FONADDS esprime la propria disponibilità a collaborare con il MI per le future e necessarie azioni necessarie per la riapertura e per superare l’attuale disorientamento negli studenti, nelle famiglie, nel personale della scuola e nella società civile.

Le Associazioni del FONADDS, fortemente impegnate in questi mesi a supportare e coordinare l’azione di dirigenti e docenti, nel rappresentare criticità e richieste, hanno confermato la disponibilità alla collaborazione per favorire l'efficace avvio del nuovo anno scolastico.

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Il giorno 7 agosto 2020 l’Irase Nazionale, insieme alle altre associazioni professionali di docenti e dirigenti componenti il FONADDS, ha partecipato,in modalità a distanza, all’incontro con la Ministra Azzolina.

In un incontro preventivo è stato preparato un documento,illustrato velocemente alla Ministra, nel quale sono state rappresentate le tante difficoltà che la scuola sta vivendo, e la conseguente necessità di accompagnare la scuola in un cammino di innovazione che veda gli alunni protagonisti e non disperda l’esperienza fatta dagli insegnanti con la DaD per integrarla alla didattica in presenza.

I punti del documento  riguardano la riapertura delle scuole a settembre, le linee guida per la Didattica Digitale Integrata e la formazione dei docenti.

Il primo punto ha richiamato la necessità che il MI assicuri le condizioni di fattibilità relative non solo agli spazi e alle misure di sicurezza, ma soprattutto agli organici che sicuramente non saranno sufficienti a consentire un sereno avvio del nuovo anno.

È importante anche conoscere i criteri con cui saranno attribuiti posti ulteriori di organico.

Viene ribadita la necessità di risolvere la GRAVE situazione delle reggenze dei Dirigenti scolastici e DSGA, che creerà grossi problemi organizzativi in un momento così delicato, nel quale le scuole sono anche chiamate ad attivare percorsi  differenti, coerenti con le diverse situazioni, all’interno di un possibile doppio scenario:la riapertura in presenza e l’eventuale emergenza che costringerebbe ad una nuova chiusura.

Vengono sollecitati interventi tempestivi sull’organizzazione in tempi certi della somministrazione di test sierologici al personale della scuola,sulle prassi da attivare in caso di positività al covid di un’appartenente alla comunità scolastica,ma soprattutto l’esigenza di avere un medico scolastico disponibile nelle scuole che possa occuparsi anche delle molteplici problematiche riguardanti il malessere giovanile.

È stata rappresentata la complessità del sistema 0-6,non ancora perfettamente definito,la possibilità di unificare la scuole dell’infanzia comunali con le scuole dell’infanzia statali e la necessità di valorizzare anche economicamente il lavoro della scuola dell’infanzia,i cui docenti hanno fasce stipendiali molto basse e un enorme carico di lavoro e responsabilità.

Per quanto riguarda il secondo punto, la DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA i Collegi dei Docenti dovranno strutturare la progettazione dell’attività in presenza, adattabile alla modalità a distanza, anche in modalità complementare, con attenzione alla interdisciplinarità  e alla essenzializzazione dei curricoli;ciò comporterà un enorme carico di lavoro,non regolamentato dal CCNL e non retribuito.

È importante che le scuole ricevano risorse per comprare strumenti,per attivare connessioni e lavorino all’elaborazione di curricoli essenziali che possano essere percorsi da ciascun allievo secondo le sue potenzialità,curricoli basati sui nuclei fondanti delle discipline e finalizzati allo sviluppo delle competenze che portano alla piena comprensione della complessità del mondo presente; un curricolo che dovrà dare spazio da quest’anno anche all’educazione civica. 

Per i componenti dell’associazione è indispensabile che il Ministero si doti di un’unica piattaforma dedicata,sicura, potente e di facile utilizzo, per rendere efficace e semplice l’intervento dei docenti.

Per gli alunni in difficoltà è necessario ottimizzare l’esistente in termini di prassi didattiche innovative ed inclusive e rinnovare l’alleanza con le famiglie

Per quanto riguarda il terzo punto, la formazione, si ritiene importante affrontare i temi della didattica innovativa e delle metodologie digitali, approfondire la conoscenza e la prassi dell’autonomia scolastica.

Dovranno essere i Collegi dei Docenti ad elaborare il piano di formazione e sarà necessario riconoscere economicamente tutto il lavoro aggiuntivo anche con la apertura del CCNL scaduto nel 2019. 

Forte della propria storia e competenza e della stima e fiducia dei colleghi ,IL FORUM FONADDS è e sarà sempre disponibile ad offrire proposte e collaborazioni costruttive.

La Ministra, prendendo la parola, ha ribadito l’impegno del MI per la ripartenza ed in merito agli organici aggiuntivi ha detto che saranno distribuiti tenendo conto delle richieste dei Dirigenti e delle situazioni contingenti.Un medico scolastico sarà disponibile per ambiti perché averlo in ogni scuola ha costi non gestibili.

Sulle possibili situazioni di contagio che potrebbero verificarsi nelle scuole ha aggiunto che il Ministero dell’Istruzione,l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute  stanno mettendo a punto un protocollo sulle procedure da attuare in tale emergenza.

La Ministra ha aggiunto che molti sono gli investimenti previsti per aiutare la scuola, saranno utilizzati 236 milioni di euro dai PON per comprare libri e device agli studenti che ne hanno bisogno,400 milioni sono stati destinati alla banda larga nelle scuole e sono già stati comprati device per 185 milioni; gli enti locali hanno ricevuto finanziamenti per effettuare lavori nelle scuole e affittare ulteriori spazi .

l’irase ha ritenuto importante sottolineare la delicatezza di un avvio di anno scolastico pieno di incertezze; i collegi, i dipartimenti, i team di docenti e i consigli di classe saranno impegnati nella rimodulazione del ptof, dei curricoli, dei regolamenti d’istituto, dei patti di corresponsabilità e degli statuti delle studentesse e degli studenti, anche alla luce dell’introduzione della legge sull’educazione civica.

Condivide l’importanza di una formazione efficace sui seguenti temi:

 -autonomia scolastica,non sempre conosciuta e ancora non pienamente attuata;

-didattica per competenze,finalizzata a motivare e rendere l’alunno protagonista del proprio apprendimento,della propria crescita e all’acquisizione di competenze di cittadinanza quanto mai necessarie nell’attuale società complessa.La didattica per competenze risulterebbe necessaria se si dovesse ricorrere ad una didattica digitale integrata;

-valutazione autentica,che richiede particolare  approfondimento in quanto nelle scuole  non c’è ancora una diffusa consapevolezza della valutazione come processo( a partire dalla riflessione sulla differenza tra misurare,valutare e certificare).Tale criticità è stata particolarmente evidente nel periodo della didattica a distanza.

Per l’IRASE Nazionale ha partecipato  PATRICIA TOZZI

In data 20/07/2020 alle ore 15.30 (in modalità mista presenza/distanza), su richiesta del Fonadds si è tenuto un incontro tra le Associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti della scuola e i vertici del partito Democratico, nelle persone del Segretario on. Nicola Zingaretti e del Viceministro dell’Istruzione on. Anna Ascani. Obiettivo del Fonadds era fornire un contributo effettivo e una collaborazione costruttiva per rendere sostenibile, sicura, funzionale ed efficace la ripresa dell’attività scolastica. 

I lavori sono stati avviati dal Segretario Zingaretti che, riconoscendo il valore delle Associazioni promotrici, ha rivolto loro l’invito a lasciare sullo sfondo i grandi temi del mondo scuola e a concentrarsi su misure e proposte effettive capaci di consentire la ripartenza dell’attività didattico/educativa. L’on. Zingaretti ha segnalato la necessità di operare un salto di qualità dell’azione politico amministrativa muovendo dalla necessità di ascoltare gli operatori del mondo scuola. 

L’on. Ascani, Viceministro del M.I., ribadisce la necessità di muovere dall’ascolto della scuola, segnalando e riconoscendo il particolare lavoro svolto dal personale scolastico in fase di emergenza, anche in assenza di un preciso quadro normativo di riferimento (DaD).

Terminata la definizione del quadro metodologico e di scopo dell’incontro si sono avvicendati gli interventi dei rappresentanti delle Associazioni professionali. 

Per IRASE Nazionale si è registrato l’intervento dell’Ins. Del Nobile Matteo, Componente del Comitato Tecnico Scientifico, che ha tracciato le linee essenziali e principali di quelle misure ritenute indispensabili per l’imminente avvio delle attività didattico/educative. Sottolineando l’esigua disponibilità di tempo a disposizione per l’attuazione delle misure necessarie a rendere sicuro, sostenibile e funzionale l’avvio del nuovo anno scolastico (circa 50 giorni), consapevoli che parte delle azioni da intraprendere non possono prescindere da macro temi e visione di lunga prospettiva, IRASE Nazionale pone sul tavolo tre aree di intervento: organico, autonomia scolastica e ambienti di apprendimento.

La ripartenza della didattica in presenza si fonda sulla tempestiva ed integrale copertura di tutte le posizioni lavorative oggi prive di titolarità. Oggetto di interesse sono i tutti profili professionali, dirigenziale, docente e ata. La dotazione ordinaria necessita di essere integrata da adeguate risorse aggiuntive che consentano di garantire la realizzazione di tutte le misure derivanti dalla necessità di assicurare il distanziamento sociale a fondamento delle misure di prevenzione e di contrasto alla diffusione del COVID-19. In assenza di personale scolastico nessuna proposta organizzativa valida è formulabile. Un tema particolare è rappresentato dal diritto allo studio e all’inclusione scolastica e sociale degli alunni disabili, profili che possono essere garantiti in presenza di una copertura integrale dei bisogni educativi, senza assistere ad alcuna decurtazione o compressione di rapporto.

Il secondo tema è stato rappresentato dall’autonomia scolastica, bene di pregio da attenzionare affinché non si traduca in sgravio di responsabilità ai danni della scuola. L’autonomia va sostenuta con un quadro normativo e regolamentare preciso, che declini in modo chiaro lo stato di eccezionalità, ivi compreso ogni protocollo di sicurezza che si renda necessario. L’autonomia necessita di strumenti e risorse.

 Terzo ed ultimo tema trattato è rappresentato dal reperimento degli opportuni spazi in cui realizzare interventi didattico/educativi. Si ritiene non plausibile l’allocazione strutturale delle attività scolastiche in ambienti diffusi sul territorio cittadino. L’ipotesi circolante appare non percorribile per le numerose ed evidenti difficoltà gestionali, sia in ordine alla garanzia dei servizi essenziali (es.: esiguità di personale ATA), la sicurezza che di organizzazione del lavoro.

 

Ins. Del Nobile Matteo         

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