Call QTimes: La didattica a distanza al tempo del COVID-19 – Anno XII – N. 3 (2020)

Il ruolo dell’insegnante nella didattica a distanza, tra emergenza covid-19, nuovi ambienti di apprendimento ed opportunità di innovazione didattica

di Mariolina Ciarnella e Nicola Santangelo

L’articolo esamina l’impatto della comunicazione web-mediata sulla didattica, con particolare riferimento alla dematerializzazione dell’ambiente di apprendimento. L’ambiente didattico viene analizzato dal punto di vista psico-pedagogico nella sua accezione di “luogo formativo”, parte del processo didattico ed elemento in grado di influenzare la condotta del soggetto che, in un determinato ambiente, spazio di vita o campo psicologico, vive, si relaziona ed interagisce con gli altri. Oggetto di analisi sono: le trasformazioni del “setting educativo”, i processi comunicativi web-mediati, la funzione dell’ambiente nei processi di apprendimento, il ruolo dell’insegnante nella didattica a distanza, con particolare riferimento al modo di pensare, progettare e realizzare l’offerta formativa ed il ruolo pedagogico delle due principali agenzie educative (scuola e famiglia).

L’articolo offre numerosi spunti di riflessione per l’elaborazione di modelli pedagogici e pratiche didattiche efficaci, utili ad intercettare il cambiamento in divenire.

 

 

 

Call QTimes: Povertà educativa, dispersione scolastica e disuguaglianza sociale – Anno XII, n. 4 del 2020

Valorizzazione delle competenze e prevenzione dell’abbandono scolastico precoce: la funzione strumentale dell’azione didattica nella scuola della complessità

di Mariolina Ciarnella e Nicola Santangelo

L’articolo esamina le principali cause della povertà educativa (inadeguata redistribuzione della ricchezza, globalizzazione selvaggia, qualità dell’istruzione e della formazione); gli effetti sociali che possono derivare dall’emulazione di modelli in cui prevale la logica del “tutto e subito” ed il ruolo del docente nella prevenzione dei fenomeni di abbandono, con particolare riferimento alla capacità di trasmettere e valorizzare le competenze ed al modo di pensare, progettare e realizzare l’offerta formativa. Oggetto di analisi sono: l’individuo e la sua capacità di autodeterminazione; l’influenza sociale esercitata da modelli di welfare in cui prevale la “cultura dell’immagine” ed il ruolo dell’educazione nella definizione di politiche educative orientate alla comprensione del valore strumentale della conoscenza (lifelong learning). L’articolo offre numerosi spunti di riflessione per costruire altri modi di intendere la formazione. Particolare attenzione viene dedicata all’approfondimento di tematiche utili all’elaborazione di modelli pedagogici e pratiche didattiche efficaci che consentano di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.