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Tavola Rotonda “La Scuola Necessita di un Rilancio dell’Autentica Autonomia Scolastica Incompiuta” del 20 MAGGIO 2021

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  • Articolo pubblicato:Maggio 20, 2021
  • Categoria dell'articolo:News

Il Presidente di irase Nazionale, Mariolina Ciarnella, ha partecipao alla tavola rotonda “LA SCUOLA NECESSITA DI UN RILANCIO DELL’ AUTENTICA AUTONOMIA SCOLASTICA INCOMPIUTA” ed ha così introdotto il suo intervento:

“Il D.p.R. 275/99 attua l’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n.59, disegnando dalle fondamenta il nuovo sistema di autonomia della scuola. Una riforma che giunge con mezzo secolo di ritardo e si pone all’interno di un processo di riforma di tutto l’assetto statuale che, può dirsi, ha inizio nel corso degli anni 80. Tutto il pubblico servizio scolastico viene rifondato; ogni istituzione scolastica acquista una nuova valenza politica, istituzionale, culturale ed organizzativa. 

La progettualità in campo didattico diventa strategia di intervento per il conseguimento delle finalità del servizio. “L’autonomia delle Istituzioni scolastiche (….)si sostanzia nella progettazione e realizzazione di interventi di formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alle domande delle famiglie ed alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo(…). Progettazione che si compendia nel piano dell’offerta formativa, che è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale di ciascuna istituzione solastica. Piano, anche, come forma specifica di politica scolastica nel territorio. Tant’è che il dirigente scolastico, ai fini dell’elaborazione e definizione dello stesso piano, è tenuto ad attivare i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali , sociali ed economiche operanti sul territorio (art.3, co 4) 


Caratteristica precipua del nostro sistema di autonomia è la sua potenzialità espansiva che certamente amplia i confini della libertà d’insegnamento e, perciò , delle scelte da effettuare. La progettualità espande i propri orizzonti nei diversi contesti ed il territorio diventa elemento qualificante di quella progettualità. Il successo formativo si costruisce attraverso scelte idi itinerari che comportano l’individuazione di contenuti di merito, collegialmente individuati, ritenuti congrui alla peculiare domanda formativa da soddisfare. 

L’autonomia didattica, organizzativa, l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo sono gli strumenti indispensabili a che la progettualità possa esplicitarsi compiutamente e compiutamente portare al conseguimento di risultati od obiettivi, preventivati dal piano e attesi dall’utenza.

 L’autonomia scolastica, cosi declinata, motore trainante della scuola italiana, doveva essere la modalità innovativa primaria per migliorare la scuola. A 20 anni di distanza dalla nascita, si sono rilevati sì punti di forza ma di contro gravi punti di debolezza.

Il decreto attuativo 275/99 che io definisco la Magna Charta dell’autonomia, perché ha rappresentato il fulcro per l’autonomia didattica e organizzativa , ha avuto la sua applicazione non  priva di pericoli, soprattutto perché molti aspetti sono stati sottoposti a urgenti pressioni politiche o a vuoti normativi.

In vent’anni si sono avvicendati dieci ministri e una serie di riforme quasi tutte incompiute, e svuotate dei contenuti innovativi per la sorda o esplicita resistenza del sistema, in assenza totale di “parole chiave” quali sistema, valutazione e autonomia. 

Gran parte di quanto previsto dal testo normativo è un insieme di mere affermazioni di principio che non si sono inverate nella pratica scolastica e oggi sconvolte dall’ emergenza sanitaria.

Per motivare giustamente queste affermazioni , è necessario, però,  un excursus storico che ha portato all’emanazione del decreto 275/99, pur sintetico, un excursus, storico, ma dell’evoluzione della ricerca e dell’innovazione, per cogliere il significato profondo del regolamento dell’autonomia, che porti ad identificare il dettato normativo, come una sorta di atto dovuto, in quanto risultato di un lungo processo che non poteva condurre ad un esito diverso pur in presenza di una norma costituzionale al riguardo ovvero, l’art. 5 della ” Costituzione –  “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”.

Il breve excursus che riguarderà i risultati della ricerca scientifica che supportano il Dpr 275/99 e che sono recepiti da questo decreto è più vicino alla mia formazione, a quanto rappresento oggi come Presidente di un Istituto di Ricerca ed ente di formazione per il personale scolastico e ci servirà per comprendere cos’era l’autonomia, cosa doveva essere e cos’è diventata.”

Mariolina Ciarnella
– Presidente IRASE Nazionale